Nelle pagine di… ‘Il guaito delle giovani volpi’ di Patrizio Pacioni (Melino Nerella Edizioni)

Un romanzo contro tutti gli integralismi, contro ogni sopraffazione e violenza, un inno all’amore ovunque e comunque sia.

Fatima a scuola la chiamano Frà, Francesca – “ti chiamo così perché non voglio che attraverso la mia bocca passi niente di arabo – le aveva detto una volta un compagno. Fatto sta che, al di là delle intenzioni di quella mezza specie di deficiente, a Fatima quel nome era piaciuto subito e molto. Anzi, trascorso qualche giorno, aveva pian piano cominciato a pensarlo come una specie di certificazione della propria identità spezzata, irrimediabilmente divisa tra oriente e occidente.

Il guaito delle giovani volpi2Fatima è una sposa bambina, sradicata dal proprio paese e portata in Italia dal marito Rashid. Nonostante le limitazioni che le sono imposte, Fatima impara rapidamente la lingua, frequenta la scuola, stringe amicizie, mostra una forte volontà di indipendenza rispetto al volere della famiglia e vive la sua prima, autentica passione.

Attraverso la storia emozionante e tragica di un amore impossibile, Patrizio Pacioni analizza con grande partecipazione, ma al contempo con eccezionale lucidità, i contrasti di due mari che, da molti secoli ormai, si incontrano e si scontrano, tumultuosamente mescolandosi nel bacino del Mediterraneo: l’Occidente e l’Islam.

Ispirato ad un fatto di cronaca, il libro è dedicato a Hina Saleem (uccisa in Italia nel 2006 dai suoi parenti perché non si volle adeguare agli usi tradizionali della sua cultura d’origine) e alle altre martiri della sopraffazione morale e religiosa, paladine di milioni di donne che, come loro, reclamano il diritto di scegliere come condurre la propria vita.

Patrizio Pacioni: nato a Roma, è autore di dieci romanzi. Esordisce con Un lungo addio (1997) e di una raccolta di racconti, Delitti & Diletti (2010) scritta a quattro mani con la bellunese Lorella De Bon, oltre a numerose pièces teatrali, per lo più di genere brillante. Dopo una serie di noir, thrilling e romanzi drammatici, nel 2006 l’approdo al giallo d’impianto classico con la creazione del commissario Leonardo Cardona, scomodo poliziotto che compare per la prima volta in Essemmesse e ritorna da protagonista nelle tre opere successive. Il suo sito costituisce da tempo un frequentato osservatorio su ogni tipo di produzione artistica, aperto all’informazione e al sociale, e al tempo stesso un costante riferimento per gli autori emergenti.
Nel collegato blog è stata invece creata, in modo virtuale ma del tutto verosimile e realistico, la suggestiva città di Monteselva, sito della fantasia in cui possono prendere libera cittadinanza scrittori, lettori e semplici curiosi.

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