Uozzamericanbois. We’re back! (day 6, 31 dicembre 2013). New Year’s Eve. Seaside.

Sand dollars @ the Seaside beach- Photo by Violablanca
Sand dollars @ the Seaside beach- Photo by Violablanca

La nostra sveglia, come preannunciato nella puntata precedente, è alle 5,30 dopo un sonno difficile. Calda direi. Non vedo l’ora di uscire dalla stanza, ma mi rendo conto che è troppo presto. Mi doccio con calma, poi si sveglia la nana e solo all’ultimo lo svegliamo. Nel frattempo si sono fatte le 7,30, dai possiamo andare a far colazione.

Uscire dalla stanza è un piacere, ma ad ora che giriamo l’angolo per arrivare alla sala della colazione all’entrata dell’hotel siamo di nuovo congelati.

Ci rifacciamo con un waffle dalle proporzioni esagerate con tanto sciroppo e un caffè terribile. Nel frattempo arrivano gli altri, pian piano ci riuniamo tutti attorno al grande tavolo della colazione nella saletta privata. Che bello, mi piace essere qui con la mia famiglia americana, i bambini, tutti.

Le best friend (nana e Sammy) vanno alla grande, tanto che la lasciamo in camera con loro mentre noi andiamo alla Astoria Column che gli altri hanno potuto ammirare ieri sera (sì, la sera in cui noi siamo letteralmente svenuti, proprio quella). Peccato solo che oggi stia piovigginando e le nuvole siano bassissime tanto da impedirci di vedere bene il panorama. Si intuisce, lo si intravede man mano che le nuvole si spostano, soprattutto dopo i 164 gradini che ci hanno portato in cima alla colonna. Lo spettacolo è comunque mozzafiato: il grigio della nebbia, il verde della natura e il color ghiaccio del Columbia River ovunque.

Chicca: la parte esterna della colonna e dipinta con una tecnica chiamata “sgraffito” dall’italiano Attilio Pusterla, immigrante milanese. Sapevatelo!

Prima di rientrare in hotel per recuperare gli altri facciamo una piccola sosta in una pescheria qui alla Marina di Astoria dove scopro che le vongole per fare la mia adorata Clam Chowder non sono le nostre classiche vongole, bensì delle vongole giganti che non avevo mai visto da nessuna parte.

Via verso la spiaggia di Seaside dove, per fortuna ha smesso di piovigginare. I bambini non appena vedono la spiaggia con le altalene vi si dirigono di corsa e noi seguiamo. Anche qui l’Oceano imperversa su tutto. Qui la spiaggia non è isolata come quella dello shipwreck, ma affaccia sulla passeggiata di Seaside, con un hotel/motel attaccato all’altro, l’aquario (che avremo poi modo di visitare) e qualche palazzina privata.

La sabbia offre tesori dal mare, i più svariati: conchiglie, chele di granchio, sand dollar, un paio di scarpe, la carcassa di un uccello morto e altre prelibatezze.

Oggi facciamo i bravi e andiamo a pranzo ad un orario dignitoso e scegliamo un ristorante troppo carino: Norman’s, la cui struttura esterna ricorda quella di un lighthouse. Anche questo è un Seafood & Steak, anche qui imperversa il Surf & Turf  che tanto apprezziamo (ironically speaking), anche qui ordino Clam Chowder. A seguire io e lui ci dividiamo una Dungeness Crab Salad (insalata mista con granchio) e un Bacon Burger. Tutto delizioso, questo lo consiglio molto più di quello di ieri ad Astoria.

Ora è la volta dell’Acquario dove la cosa più particolare è la possibilità di nutrire le seals, le foche. Troppo carine, come si fa a far loro del male, peggio, a massacrarle quando ti guardano con quegli occhioni?

Tra una vasca e l’altra i bambini possono anche toccare le stelle marine e gli anemoni di mare, con tanto di tavolo da disegno sul finire e di guest book.

Sulla strada del ritorno (stiamo percorrendo la litoranea, la 101, facciamo tappa all’industria del Tillamook, il formaggio tradizionale dell’Oregon. In realtà la scusa è quella di fermarci sì per mostrare ai bambini come si produce, ma soprattutto per prendere un gelato.

Ringrazio Anna per averci fatto fermare, sarebbe stata sicuramente una di quelle cose che non avremmo mai fatto.

Si va a casa.

Stasera si festeggia l’ultimo giorno dell’anno, ma poiché siamo tutti spezzati la nostra cena (che ho davvero e sinceramente apprezzato) è a base di baked potatoes con sour cream e insalata. A letto alle 22,30.

Buon Anno.

Goodnight!

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