Uozzamericanbois. #weneverstop – Day 6 – 29 dicembre 2014. Tutti in gita! Sull’Oceano a Newport

Albany – Newport (Nye Beach)

albany-newport

Oggi partiamo per una gita di un paio di giorni sull’Oceano. La nana ancora con i bambini dall’Anna, ci ritroviamo direttamente a Newport.

La Phoebe non appena vede i bagagli si agita come una vera bionda e non sta più nel…pelo, quindi salta in macchina felice e si parte.

La strada verso Newport (la US 20) è la stessa che abbiamo fatto la prima volta (QUI il post che ne parlava), solo che oggi la neve che ci accompagnava lungo certi tratti per fortuna non c’è. E il tragitto mi sembra anche più corto, tanto che poco dopo che alzo la testa da questa tastiera vedo in lontananza il blu dell’oceano. Siamo arrivati.

Ci fermiamo all’entrata della cittadina, al Newport Café per pranzare e riunirci finalmente alla nana. Che effetto vederla scendere dalla macchina e trovarmi di fronte una nuova lei con tanto di stivali a punta e jeans con simbolo della pace stampato sopra. Capelli incasinati e pellicciotto senza maniche. Bellissima. Non dovrei essere io a dirlo, chi mi conosce sa che non sono un cuore di mamma o, come mi chiama la Dinky, la classica “mama bear”, ma mi è mancata e sono felice ora di vederla e avere la certezza che è stata non bene, ma benissimo.

Ma veniamo al nostro pranzo, perché ne vale davvero la pena. Il Newport Cafè è un posto piccolo, pochi tavoli e sull’angolo di una via trafficata, forse uno di quesi posti che se non conosci non frequenti. Invece è così caratteristico e particolare e il cibo buonissimo che rimpiango di non averlo conosciuto prima e rimpiango pure il fatto che non ci tornerò, se non la prossima visita che ci vedrà qui a Newport.

Mentre non ci siamo ancora praticamente seduti i bambini al loro tavolo hanno già davanti ai loro musi una tazza di cioccolata calda con panna e cannuccia, noi allora ci piazziamo e posso iniziare a guardarmi in giro e leggere il menù. Anna e la Dinky mi dicono che qui la clam chowder è buonissima, quindi ne ordino una bowl. E con Lui divido come antipasto un piatto di popcorn shimps. E il piatto principale è lo steamed crab, il granchio. Che non avevo mai mangiato con tanto di pinze e mani. E che commozione… Buonissimo tutto. Di più.

Dopo pranzo andiamo al nostro hotel che scopro con piacere essere un motel. No, così, per dire, mi piace l’idea del motel… Siamo tutti al Waves Motel, le cui stanze affacciano tutte sul maestoso Oceano. E che tutti abbiamo voglia di toccare con mano, quindi ognuno con il proprio bicchierone di Starbacks in mano camminiamo fino alla spiaggia.

Che ogni volta mi fa lo stesso effetto.

Maestoso.

Da togliere il fiato.

Infinito.

Calmante.

Dove l’unica cosa che puoi fare è iniziare a camminarci in lungo e in largo, spingendoti prima verso la sua riva, poi seguendo un percorso immaginario che ti porta da qualche parte, ma sempre su quella sabbia. E il cielo azzurro intenso di oggi aiuta ad allargare la mente.

Inspiro.

E cammino.

E penso che l’unica cosa migliore da fare su quest’immensità sia camminare con un cane a farti compagnia.

Noi ne abbiamo due, 4 bambini rumorosi, ma tutto è perfetto così.

Non vorrei essere da nessun’altra parte se non qui.

Non potrei essere con nessun altro se non con tutti loro.

Prendiamo poi una salita che dalla spiaggia ci porta ad un parco giochi (giusto perché i 4 non si sono sfogati abbastanza sulla spiaggia, no?) e dopo poco rientriamo verso il motel perché vogliono andare a inaugurare la piscina interna. E Lui li accompagna, ci sarà anche la sauna da fare.

Mentre io sono qui in camera, con un panorama mozzafiato dalla mia finestra, il sole che tramonta e tinge tutto di arancione e rosso, a ricordare cosa è stato.

Quando ritornano tutti nelle camere, docce veloci, capelli perfettamente asciugati e via a cena. Scegliamo qualcosa di velcoe e vicino, ci fermiamo allo Chalet dove prendo solo una tomato soup bella calda.

Sammy dorme in camera con noi, quindi le due donzelle si piazzano nel loro Queen Size Bed vicino al nostro, Alice in Wonderland alla tele e poco dopo cala il silenzio. Tutti stravolti.

Ma felici.

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