SeTuttoFosseViola 5 anni dopo…

Su di me (Milano Forte e Piano 3, Happy Hour edizioni, 2013) - Credits: BC
Su di me (Milano Forte e Piano 3, Happy Hour edizioni, 2013) – Credits: BC

Le nostre prime 5 candeline.

Un anno dopo. Sempre meno rispetto a quella del mio Viola che corre come una saetta sempre più avanti, sempre più grande, sempre più irraggiungibile.

Cosa è cambiato da un anno ad oggi?
La cosa più gratificante? 2 racconti pubblicati nello stesso anno, 2 racconti all’attivo, neanche sullo stesso argomento. Brava me!
La cosa più stuzzicante? Quell’ingrediente con cui dosiamo e condiamo la nostra vita quotidiana. Tu sai chi sei, tu sai perché.
La cosa che mi causa più sofferenza? La cattiveria delle persone, la loro meschinità, il voltafaccia, ma anche l’intenzione cercata nel ferire, nell’assestare un colpo dopo l’altro, il non dare, solo il prendere. Nell’illudere consapevolmente secondo un piano preciso. Vorrei aiutarti, tu che fai parte di me, tu che stai soffrendo così ingiustamente, perché ogni lacrima spesa è una ferita che si allaga sempre di più.

Caro SeTuttoFosseViola cresco con te. Ma nel cuore resto sempre la stessa ragazza consapevole, più o meno, che essere nostalgica non mi fa necessariamente chiudere gli occhi sul futuro. Perché anche se amo guardare indietro, laggiù dove trionfa la luce, mi muovo in avanti, inciampo ogni tanto, sbatto di qua e di là, ma fermo ogni istante con le immagini che custodisco nel cuore. L’unico posto che non potrà mai essere oscurato. Spezzato forse, ma non demolito fino a scomparire.

La nuova me continua ad andare avanti. Ad esserci, con la sua ingombrante presenza e con il suo caratterino. L’ariete non si stanca di sbattere le sue corna e di mostrarsi con caparbietà (o irriducibile stoltezza). O mi si ama o mi si odia. Ancora oggi, alla mia veneranda età, qualcuno proferisce questa frase. Che colgo non più con vanagloria, ma con la consapevolezza che non ho più voglia di farmi andare bene cose o situazioni o persone che non mi interessano. Perché il tempo sta scorrendo. E l’unica cosa che conta è… Sono… Poche. Davvero poche.

Buon compleanno SeTuttoFosseViola. Auguri VB. Vai avanti.

“Harlem Shake Christmas 2013”, il video. Sapevatelo!

Ogni promessa è un debito. Dopo giorni di attesa, di montaggio, di taglia e cuci, di ottimizza ed equalizza, eccolo qui. Il video nato dalla mente (diabolica) di Stefania Nascimbeni che, con la mia collaborazione, ha visto riuniti scrittori e addetti alla parola (intruse annesse e connesse) per un ballo scatenato quanto mai sfrenato.

Ma soprattutto, grazie, grazie, grazie per la vostra partecipazione. Grazie di cuore a:

  • Davide Roma
  • Lorenza Bernardi
  • Massimo Milone
  • Giulia Stolfa
  • Sonia Rottichieri
  • Isa Grassano
  • Emanuela Zuccalà
  • Assunta Corbo
  • Lucrezia Argentiero
  • Ilaria Sicchirollo
  • Desideria Marchi
  • Stefano Emanuele Ferrari
  • Barbara Galiano
  • Giuseppe Franco
  • Stefano Boldorini
  • Roberto Rasia dal Polo
  • Andrea Di Carpegna Varini
  • Andrea Pinketts

Grazie per aver portato tutte i vostri libri. Sappiate che con questi abbiamo rallegrato, almeno per un po’, i pazienti del reparto oncologia dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano.

Un grazie doveroso anche allo Chef Alex e al suo Kitchen Society, il ristorante che ci ha ospitati (via Chiozzolini ang Piero della Francesca, Milano).

Ma un super special thanks lo mando @ P.A.R.O.S.H. per il mio splendido outfit. In particolare, ringrazio la meravigliosa Marta Maggi (sei top!).

Divertitevi. Come noi, più di noi. Sappiate solo che siamo persone serie… (ogni tanto)!

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Ciak si gira! Stasera “l’addetto alla parola” si scatena con l’Harlem Shake

Gli scrittori scendono in pista con l’Harlem Shake per augurarvi Buon Natale

Martedì 10 dicembre 2013, presso Kitchen Society, a Milano

Metti insieme un gruppo di autori di successo, falli leggere, falli disturbare da un personaggio un po’ fuori dagli schemi, falli ballare come pazzi scatenati.

Tutti con il cappello!

Del resto anche gli Antichi letterati usavano cospargersi il capo con delle corone di alloro…

Questo però è molto di più, è l’Harlem Shake, il tormentone dell’anno, riproposto di recente anche nella versione “Zelig”, “Striscia la Notizia” e persino calcistica, nella declinazione del rosso e nero. Quindi perchè noi no?

Un’idea della scrittrice Stefania Nascimbeni, che a maggio sarà in tutte le librerie con l’attesissimo romanzo “Tutti pazzi per Gaia”, (Leggereditore), sotto la direzione artistica della giornalista di Panorama.it Valeria Merlini, con la regia di Gianni Paolella.

Gli autori che hanno simpaticamente aderito:

  1. Davide Roma
  2. Lorenza Bernardi
  3. Massimo Milone
  4. Luigi Carrozzo
  5. Giulia Stolfa
  6. Sonia Rottichieri
  7. Gianluca Veltri
  8. Daniela Basilico
  9. Isa Grassano
  10. Emanuela Zuccalà
  11. Assunta Corbo
  12. Lucrezia Argentiero
  13. Ilaria Sicchirollo
  14. Maddalena Cazzaniga
  15. Desideria Marchi
  16. Stefano Emanuele Ferrari
  17. Valeria Merlini
  18. Stefania Nascimbeni
  19. Giuseppe Franco
  20. Stefano Boldorini
  21. Roberto Rasia dal Polo
  22. Andrea Di Carpegna Varini
  23. Elena Mearini
  24. Enrico Nascimbeni
  25. Chiara Beretta Mazzotta

Special guest, Andrea G. Pinketts!

Special thanks to Kitchen Society, Via Chiozzolini ang Piero della Francesca, Milano.

Super special thanks to P.A.R.O.S.H. for my outfit.

Special gift for Ospedale San Carlo Borromeo (tutti gli autori, anche quelli che non possono esserci come Micol Arianna Beltramini, Carlo A. Martigli, Alessandro D’Avenia e Stefano Vignaroli regalano una copia firmata di uno dei propri successi al reparto oncologia dell’ospedale milanese).

Alla playa con la linea Playa di Roberta Corti

Io che a Formentera ci vivo non potevo mica farmi scappare questa nuova linea di costumi!!! Meno male che la mia amica Stefania Nascimbeni ogni tanto mi pensa e, ovvio che io le sia venuta in mente. Chi meglio di me poteva scrivere, sfoggiare e mettere in mostra questa meravigliosa linea di costumi (ma non solo) che della mia isla porta il marchio ovunque?

Questo deve aver pensato Roberta Corti mentre disegnava la linea Playa. Le acque incredibilmente turchesi dell’isla, le sue spiagge infinite o raccolte (le mie segrete, quelle che prediligo), la movida ma anche la pace che qui si può assaporare, e poi ancora l’unica puesta del sol, la natura da celebrare fuori stagione e la quiete da ritrovare nella propria finca.

Andrei avanti a parlare per ore di questo incredibile posto che è Formentera

Ma oggi tutto è dedicato a Roberta Corti che con il costume della mia vita (quello nelle foto con il simbolo della pace), non poteva farmi regalo più gradito. Date un’occhiata anche voi al sito di Roberta e fate la vostra scelta.

Che la pace sia con noi.

Me y Playa - Photo by M.R.
Me y Playa – Photo by M.R.
Me y Playa - Photo by M.R.
Me y Playa – Photo by M.R.
Me y Playa - Photo by ViolaBlanca
Me y Playa – Photo by ViolaBlanca
Me y Playa - Photo by ViolaBlanca
Me y Playa – Photo by ViolaBlanca
Me y Playa - Photo by ViolaBlanca
Me y Playa – Photo by ViolaBlanca

Dal comunicato stampa:

Playa nasce nel 2007 a Formentera, e da questa piccola e bellissima isola prende vita e ispirazione la primavera estate firmata dalla stilista Roberta Corti. Una collezione che fa vivere i sapori e le atmosfere di quel luogo speciale, che conserva l’anima hippy del passato e ancora oggi luogo ideale per chi ama vivere in sintonia con la natura. Questo un mood che la stilista ha reso suo e che con gli anni si è fuso con altre atmosfere e altri luoghi. Il mondo PLAYA, si può concretizzare attraverso tre principi: flessibilità, originalità e qualità.

Flessibilità che fa rima con versatilità: i pezzi della collezione sono infatti proposti in tutte le fantasie, in tutti colori e in tutte le taglie, un look da interpretare e combinare a proprio piacimento. Il risultato è uno stile personale e personalizzabile, e soprattutto modificabile a seconda del mood del momento o dell’umore. Capi versatili e reversibili: i pantaloni lunghi diventano shorts, le t-shirt e il poncho – vero must del marchio – si tramutano in gonne, i pantaloni in coprispalle, le camicie in un abito lungo. Il massimo della praticità senza rinunciare allo stile.

Originalità come creatività: ogni donna racchiude in sé non una, ma tante personalità diverse con cui giocare e divertirsi. Playa non propone quindi uno stile predefinito, ma tanti look quante sono le tante sfumature dell’animo femminile: sexy, romantiche, sognatrici, trasgressive, un po’ bambine. Non ci sono limiti alla fantasia, basta usare la propria immaginazione. Con Playa è semplice creare il costume più adatto alla propria età e al proprio fisico, grazie alla varietà di modelli appositamente studiati per esaltare le diverse caratteristiche delle donne, e all’ampia scelta di colori.

La palette cromatica, come nelle stagioni passate, propone 9 varianti colore, di cui 3 stampe e 6 tinte unite. Quest’anno protagoniste in passerella le stampe ispirate al mood degli anni ’70, tratto distintivo del marchio che rivela, insieme alla passamaneria, la mano della stilista e il mondo a cui s’ispira. Così romantici motivi floreali e fiorellini stilizzati si alternano a minuscoli rettangoli e micro fantasie geometriche, che si ripetono in serie come tante piccole greche. L’ispirazione di stampo hippie è evidente anche nell’uso del simbolo della pace, che diventa all’occasione la chiusura di uno slip, un fermaglio, una collana.  I colori di questi accessori, così come quelli delle stampe, sono gli stessi che ritroviamo nelle varianti a tinta unita e che, una volta abbinate tra loro, creano originali contrasti e insolite armonie. Verde acqua e ruggine, giallo e avio, rosa e nero sono una presenza costante all’interno dell’intera collezione, ora nei tessuti, ora nei bottoni utilizzati come chiusure degli abiti e dei bikini, o ancora negli anelli decorativi e nei gioielli realizzati con i materiali più diversi. Questi bijoux, così come le cinture, sono pezzi unici fatti a mano che completano il look con un tocco di pura creatività.

Qualità che vuol dire: cura nella scelta dei materiali, attenzione al processo produttivo 100% made in Italy, e amore per la lavorazione artigianale. I costumi sono realizzati nella microfibra più pregiata, doppiata per ottenere l’effetto double-face, mentre i capi fuori-acqua sono realizzati in garza di cotone, georgette di seta, e cinzato. A ognuno il suo Playa.

Serata fluo: ibamboli® si colorano per presentarsi al grande pubblico

Mercoledì sera Milano fremeva di eventi (Party Gioia­_Magazine e la SLS, acronimo di Shopping Lifts Spirit), complice la calura ormai decisamente (e finalmente) estiva. Invitata dalla mia amica “la Nasci” (Stefania Nascimbeni, leggere qui il suo resoconto della serata) non ho potuto esimermi dall’andare a vedere dove aveva le mani in pasta questa volta.

Stefania Nascimbeni - Photo by ViolaBlanca
Stefania Nascimbeni – Photo by ViolaBlanca
ibamboli® - Photo by ViolaBlanca
ibamboli® – Photo by ViolaBlanca

La cornice meravigliosa di una serie di cortili nascosti della White House 52 in corso Magenta (con tanto di piscina) ha accolto i numerosissimi ospiti che sono accorsi alla presentazione di una nuovissima linea di irrinunciabili braccialetti per l’estate 2013: ibamboli® colors.

ibamboli® - Photo by ViolaBlanca
ibamboli® – Photo by ViolaBlanca

Il comunicato stampa della Nasci annuncia:

“Una ventata di colore per l’estate 2013! L’originale marchio ibamboli® che da sempre dedica, impreziositi dalla personalizzazione di un esclusivo traforo artigianale, i suoi particolari gioielli al mondo degli affetti e della famiglia, lancia oggi una più giovane e versatile proposta: le simpatiche sagomine di bimba e bimbo realizzate in un bracciale di attualissimo e coloratissimo pizzo macramè con palline, cuoricini e tag di originalità in argento 925 nichel free.

Roberta Parilli, intraprendente signora milanese, è la titolare e designer dell’azienda Green Hill Due S.r.l. nonché “jewelry designer per caso”, come lei stessa ama raccontare, propone in ben 10 varianti colore per questa prima serie, quattro delle quali  nel richiestissimo fluo mood, in GIALLO, VERDE, FUXIA e CORALLO. E ancora in TURCHESE, VIOLA, VERDE BRILLANTE, BLU, ARANCIO e BIANCO OTTICO. Varianti oltre l’arcobaleno, abbinate a un divertente game concept ispirato al reale significato cromatico dei colori.

ibamboli®
ibamboli®

Ciascuno di questi rappresenta infatti un modo di essere e di sentirsi, profili diversi esplicati in brevi ed eloquenti dichiarazioni che accompagnano ciascun bracciale e ben visibili sia nel display d’esposizione dove il colpo d’occhio delle totalità cromatiche invoglia a più di un singolo acquisto che nel pack interamente trasparente.

Ancora una volta una proposta a soddisfazione del concetto di personalizzazione  tanto caro a questa griffe”.

Gossip. Anche in questa occasione, sfilata di VIP e VIPPETTE come nella migliore tradizione (tra cui una signorina buonasera e una reduce della prima edizione del Grande Fratello).

Una parte del meraviglioso buffet - Photo by ViolaBlanca
Una parte del meraviglioso buffet – Photo by ViolaBlanca

 Di che colore sei?

Bianco per chi sente di essere uno spirito libero e cittadina del mondo. “Amo la libertà”

Arancio per chi di buon umore si sveglia ogni mattino e affronta la giornata. “Sono sempre ottimista”

Corallo per chi con coraggio si spinge sempre un po’ più in là. “Vado al massimo”

Fuxia per chi  non ama passare inosservato. “Mi piace sorprendere”

Viola per chi ha il cuore grande e generoso. “Conta su di me”

Giallo fluo per tutti quelli che si proiettano nel futuro. “Adoro le novità”

Verde fluo per chi persegue con tenacia il proprio fine. “Non mollo mai”

Turchese per chi usa la fantasia e regala sogni. “Evviva l’estro creativo”

Verde per chi si da’ sempre il voto più alto. “Io valgo”

Blu per tutti coloro che si bastano con equilibrio e serenità . “Vivo in armonia”

Colora la tua estate!

il banchetto dell'artigiano che fa il traforo a mano sui bamboli in argento 925*** - Photo by ViolaBlanca
il banchetto dell’artigiano che fa il traforo a mano sui bamboli in argento 925*** – Photo by ViolaBlanca

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SHIKI restaurant, via Solferino 35, MIlano. L’evento con red carpet più cool della settimana

Si è svolta martedì 14 maggio la serata per festeggiare la nuova stella della cucina fusion, lo chef Alex Seveso.

All’arrivo una discreta folla riempiva lo spazio adiacente il ristorante che, per l’occasione, è stato “imbellettato” con tanto di red carpet. La mente della festa? La super-organizzatrice Francesca Lovatelli Caetani, direttore di Webspot magazine, che insieme alla mia amica nonché scrittrice, blogger, giornalista (e chi più ne ha più ne metta), Stefania Nascimbeni, hanno accolto le centinaia di ospiti della serata.

Protagonista dell’evento lui, lo chef Alex, che si aggirava per il “suo” ristorante stringendo mani, sorridendo di quel sorriso un po’ maliardo ed evidentemente felice per una serata più che riuscita. Tantissima gente, amici, giornalisti, fotografi, personaggi, un po’ tutti insomma, anche semplici curiosi. Il tam tam ha funzionato, la bella serata complice ha sicuramente invogliato ad acclamare, anzi riverire la stella dello Shiki.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Cos’altro manca? Se non siete riusciti ad assaggiare i piatti offerti, non resta che prenotare un tavolo allo Shiki.

Grazie Francesca e Stefania.

(Media Partner: Webspot Magazine. Virgin Active. Stellina Fabbri, Pianeta)

Federica Torti & Chef Alex - Credits: Carmine Arrichiello
Federica Torti & Chef Alex – Credits: Carmine Arrichiello
Francesca Lovatelli Caetani, Federica Torti & Stefania Nascimbeni - Credits: Carmine Arrichiello
Francesca Lovatelli Caetani, Federica Torti & Stefania Nascimbeni – Credits: Carmine Arrichiello

AAA affittasi casa vacanze a Cavo (Isola d’Elba)

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Cari voi tutti dedico questo spazio ad una cara amica che ha questa grande casa all’Isola d’Elba – precisamente a Cavo – da affittare per le vacanze estive. Può interessare a qualcuno? Leggete qui sotto, trovate tutte le info.

L’intera costruzione (terminati i lavori nel 2012), è composta da tre appartamenti.

Piano terreno:
– bilocale sul davanti, una camera da letto grande, soggiorno con cucina a parete e bagno, per un totale di 2/3 posti letto;
– trilocale sul retro, due camere grandi, soggiorno con cucina a parete e bagno, per un totale di 5/6 posti letto.

Primo piano:
– 2 camere grandi, cucina, soggiorno e 2 bagni, grande terrazzo, per un totale di 6 posti letto.

Tutti gli appartamenti sono dotati di aria condizionata e posto auto. Parabola, lavatrice e lavastoviglie. Anche un ampio spazio esterno per gli appartamenti del piano terreno.

Per maggiori informazioni telefonate ai numeri riportati più sopra o scrivete all’indirizzo mail indicato.

SeTuttoFosseViola 4 anni dopo…

ViolaBlanca @Christmas dinner, 2012
ViolaBlanca @Christmas dinner, 2012 – Credits: BC

Le nostre prime 4 candeline…

Un anno dopo. Caro blog ti scrivo. Ma non per distrarmi un po’, perché credo di essermi distratta anche troppo, allontanata da te per dedicarmi a cose meno piacevoli, credo tu lo sappia. Il 2012 è stato dipinto come un anno funesto (anno bisesto) e porca di quella miseria ladra, avevano ragione. Calamità (terremoti vari), attentati (tra cui la scuola di Brindisi), crisi politica, il Papa che già meditava di andarsene, i ladri, le pessime compagnie, medici incompetenti, la fine del mondo secondo i Maya. Brutte esperienze.

Che avrebbero dovuto insegnarmi cosa? La pazienza? Scemenze, una perdita di tempo. La solidarietà umana? Non esiste, esiste solo la mera curiosità spinta al pettegolezzo. La fiducia? In chi? In cosa?

La lezione più importante che ho imparato invece è che la gente dimentica, in fretta, troppo in fretta. Oppure si distrae facilmente, ecco. Peccato che la mia sia una memoria da elefante. Passo sopra, ma non dimentico. Il dolore e la sofferenza sono state compagne di viaggio. Un viaggio che mi ha marchiata per sempre. E che ho affrontato alla mia maniera, e continuo ad affrontare.

Poche, pochissime le certezze della mia vita: gli affetti, le passioni. Tutto il resto è noia, volgarità, cattiveria e meschinità.

Che un altro anno abbia inizio. Auguri caro SeTuttoFosseViola, auguri cara VB.

Welcome to Miami, Bienvenido a Miami. 1 jan 2013

E poi arriva il nuovo anno.

Con la sua sveglia all’alba. Con Vittorio che è il primo arzillo e ci dà il suo personale buongiorno. Con gli inutili tentativi della mia Chiara di tenerlo buono, ma con il mio super-udito a cui nulla sfugge (ok, d’ora in poi tappi). Con gli occhi e le orecchie degli altri due che pian piano si rianimano. Prima ad andare in bagno, stamattina voglio esagerare e accendo il video che troneggia in bagno. Perché se lo hanno messo allora va usato! E parte un documentario sui cacciatori delle paludi, gli alligatori che ci accoglieranno, speriamo non a fauci aperte, tra qualche giorno.

Tutti pronti.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Lui ci guida a far colazione: l’11th Street Diner a Miami Beach. Attraversiamo quindi uno dei ponti che collegano la Florida tutta alla sua isola più ruggente: Miami Beach, direzione South Beach. Con tanto di cartello Welcome to Miami Beach ad accoglierci.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

La colazione è come dovrebbe essere: abbondante, poco salutare (uova e bacon), insomma tutto da copione. Con la particolarità del nostro cameriere, apparentemente di origine hawaiana e dall’evidente orientamento sessuale. Happy New Year! Qui in giro poca, pochissima gente, qualche temerario o che ha deciso di alzarsi presto o forse non è ancora andato a letto (e il gruppetto di uomini attempati tutti in abito sberluccicante lo dimostra in pieno). È una vera meraviglia fare foto con il sole bollente e le decorazioni di Natale…

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Pancia satolla, ci alziamo e ci dirigiamo a piedi qui dietro: la spiaggia di South Beach. Grande, gigante, ventilata e con un colore del mare (pardon oceano) mozzafiato. Gli ombrelloni non possono per evidenti motivi essere infilati nel terreno e ricoprire il loro naturale servizio, ma qui sono delicatamente appoggiati sulla sabbia a voler riparare più dal vento che dal sole. Che in tutto questo è caldo. Molto caldo. E pian piano ci invita a toglierci gli abiti già leggeri e a rilassarci al sole. Mentre i due nani giocano con questa sabbia sottile e chiara, Lui e lei si sollazzano con la scoperta del free wifi in tutta la spiaggia, io mi concentro con le foto. Per esempio a quella bottiglia di champagne abbandonata sulla sabbia dai bagordi del precedente veglione.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Per il resto tutto sembra essere tornato alla normalità: spiaggia perfettamente pulita che, con il passare delle ore si affolla di gente di tutti i tipi (comprese le due giapponesi che non la smettono di farsi foto in tutte le posizioni possibili e inimmaginabili. E quando dico possibili e inimmaginabili intendo proprio quello!).

Io e Lui ci alziamo per andare a prendere qualcosa da mangiare per tutti. Purtroppo la frutta qui in zona sembra un miraggio, ci si deve accontentare. Vogliamo parlare della Ocean Drive? E parliamone! Per i giorni dei bagordi (presumo da ieri) e per tutta la giornata, la lunga via che costeggia la spiaggia è chiusa al traffico. Una fiumana di gente la attraversa in lungo e in largo, i locali che vi si affacciano si sono spinti un po’ più verso l’esterno e tutti, ma proprio tutti, ti invitano a provare il loro piuttosto che gli altri.

Ci fermiamo dove una lunga coda di persone aspetta il proprio turno per farsi la foto sotto al cartello che indica la data odierna, 1° gennaio 2013 e la temperatura, 27°C. Meraviglia!

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Prima di tornare in spiaggia sono rapita: eccoli, i tanto agognati corpi statuari non alloggiano lontano da qui. In un lembo di parchetto alle spalle della spiaggia, un gruppo di ragazzi dai corpi scolpiti, si esibiscono in esercizi che catturano la mia attenzione. Devo portarci la Chiara assolutamente, credo apprezzerà!

ViolaBlanca @southbeach
ViolaBlanca @southbeach

Il pomeriggio si consuma quindi in spiaggia, dove tra un morso e l’altro un irriverente gabbiano cerca di rubare alla nana il suo pezzo di pizza. Foto alla torretta del Life Guard, alla spiaggia, alla polizia sul quad, alla polizia in macchina con la tavola da surf sul tetto, passeggiata di rito sul bagnasciuga, aerei che volano avanti e indietro con striscioni pubblicitari (tra cui il concerto di Shaggy il prossimo 5 gennaio al Casinò) e via che ci andiamo a prendere un aperitivo. Non prima di aver portato la Chiara a lustrarsi gli occhi con i palestrati, i suoi cialitroni. Con tanto di foto di rito immediatamente postata, grazie alla quale il nostro “gabbiano” vince il premio per la miglior battuta di inizio anno: “Ma gli occhiali sono per nascondere gli occhi lucidi?” riferita alla evidente emozione provata dalla nostra eroina nel posare al fianco di cotanto corpo.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Dai, andiamo a prenderci questo mega-bicchiere di mojito!

Prima di rientrare in hotel (la città si è palesemente svegliata, il traffico è da delirio per uscire da Miami Beach) allunghiamo la strada per sbirciare qualche negozio. Abominio! Qui in zona ci sono scarpe che solo Lady Gaga potrebbe indossare. Che Miami sia davvero tamarra come usmavo prima di partire? Che sia il luogo in cui la Minetti non può non trovarsi a suo agio?

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Cena: da Lulu a Coconut Grove (skirt steak meravigliosa!). I due nani devastati. Portiamoli a letto va…