B-KINI milanomarittima, qui con me a Formentera

Anche quest’anno sono stata baciata… Dalla fortuna! Il giorno in cui mi è arrivata la comunicazione (efficacissima) del brand da mare, non avrei certo immaginato che da lì a breve ne sarei stata omaggiata.

BIKINI milanomarittima mi ha colpita subito per la linea pulita dei modelli, ma anche e soprattutto per due linee in particolare: la serie petali e quella microborchiette. Denotano originalità e stile.

Tutti i costumi da bagno Bikini milanomarittima sono prodotti esclusivamente in Italia, con materiali 100% made in Italy.

L’intera collezione di Bikini milanomarittima è disponibile nei concept store monomarca di Crema e Milano Marittima oltre che nei negozi esclusivi di Forte dei Marmi, Cattolica ed Ascona (Svizzera).

Il brand è presente nelle più prestigiose località italiane: Capri, Santa Margherita Ligure, Portocervo , Roma, Milano e in vari paesi esteri quali Spagna, Grecia, Stati Uniti, Russia e Giappone.

Per chi fosse interessato i negozi rivenditori a Milano sono:

HIGH TECH, piazza XV Aprile 12

MAISON GIGOLETTE, Piazzale Bacone 9

– LA BONNETTERIE, Via S. Michele del Carso 18.

Un ringraziamento doveroso van quindi a Giancarlo e a Beatrice (gusto impeccabile nella scelta del colore che mi hai inviato!).

Grazie!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Pics by BC & Violablanca, gracias!

Leggi anche: Alla playa con la linea Playa di Roberta Corti

Annunci

Upstream. Il salmone di Claudio Cerati presentato ieri a Palazzo Parigi

foto-50Ieri sera a Palazzo Parigi, il meraviglioso hotel inaugurato a settembre in stile anni 20 con la cucina di Cracco (il suo secondo ristorante, porto ancora nel cuore la mia serata a cena da Cracco), si è tenuta la degustazione del salmone Upstream di Claudio Cerati. La serata come sempre è stata magnificamente orchestrata dalla meravigliosa Beatrice Pazi a cui rivoglo il mio doveroso ringraziamento (sei sempre la meglio, lo sai vero?).

Upstream letteralmente significa “risalire la corrente”, verbo che rispecchia perfettamente la fatica immane compiuta dai salmoni durante il periodo della riproduzione che dal mare risalgono sino al fiume natio. Provenienti dalle acque delle Faroe Islands, situate tra l’Islanda e la Scozia, grazie ad una commistione tra pratiche di allevamento e ottime politiche, questi salmoni sono completamente privi di antibiotici e ricchissimi di Omega 3.

Una volta pescato il salmone viene immediatamente trasferito in Irlanda per la lavorazione. Claudio Cerati ha messo a punto una speciale marinatura a secco (fatta con sale marino e zucchero) che mantiene il giusto equilibrio tra sapore e morbidezza. A seguire un’affumicatura delicata tutta “made in Italy”.

Se siete amanti del salmone Claudio Cerati consiglia anche come gustare le varie parti del nobile salmone. Io l’ho potuto fare ieri sera grazie ai piatti proposti dallo chef Diego Giglio, direttamente proveniente dalla cucina di Cracco.

Pic by ViolaBlanca
Pic by ViolaBlanca

Trancio di salmone
Spugna allo yogurt croccante e salmone
Rocher di ricotta, erba cipollina e salmone
Salmone e foie gras
Involtino di salmone e carote
Salmone tonic
Croissant farciti al salmone
Crema di rapa rossa e tartare di salmone
Pasta con salmone e lardo
Risotto al sesamo, mela e salmone
Diamante ai pistacchi e salmone
Macarons assortiti
Mini tatin
Operà

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Alla playa con la linea Playa di Roberta Corti

Io che a Formentera ci vivo non potevo mica farmi scappare questa nuova linea di costumi!!! Meno male che la mia amica Stefania Nascimbeni ogni tanto mi pensa e, ovvio che io le sia venuta in mente. Chi meglio di me poteva scrivere, sfoggiare e mettere in mostra questa meravigliosa linea di costumi (ma non solo) che della mia isla porta il marchio ovunque?

Questo deve aver pensato Roberta Corti mentre disegnava la linea Playa. Le acque incredibilmente turchesi dell’isla, le sue spiagge infinite o raccolte (le mie segrete, quelle che prediligo), la movida ma anche la pace che qui si può assaporare, e poi ancora l’unica puesta del sol, la natura da celebrare fuori stagione e la quiete da ritrovare nella propria finca.

Andrei avanti a parlare per ore di questo incredibile posto che è Formentera

Ma oggi tutto è dedicato a Roberta Corti che con il costume della mia vita (quello nelle foto con il simbolo della pace), non poteva farmi regalo più gradito. Date un’occhiata anche voi al sito di Roberta e fate la vostra scelta.

Che la pace sia con noi.

Me y Playa - Photo by M.R.
Me y Playa – Photo by M.R.
Me y Playa - Photo by M.R.
Me y Playa – Photo by M.R.
Me y Playa - Photo by ViolaBlanca
Me y Playa – Photo by ViolaBlanca
Me y Playa - Photo by ViolaBlanca
Me y Playa – Photo by ViolaBlanca
Me y Playa - Photo by ViolaBlanca
Me y Playa – Photo by ViolaBlanca

Dal comunicato stampa:

Playa nasce nel 2007 a Formentera, e da questa piccola e bellissima isola prende vita e ispirazione la primavera estate firmata dalla stilista Roberta Corti. Una collezione che fa vivere i sapori e le atmosfere di quel luogo speciale, che conserva l’anima hippy del passato e ancora oggi luogo ideale per chi ama vivere in sintonia con la natura. Questo un mood che la stilista ha reso suo e che con gli anni si è fuso con altre atmosfere e altri luoghi. Il mondo PLAYA, si può concretizzare attraverso tre principi: flessibilità, originalità e qualità.

Flessibilità che fa rima con versatilità: i pezzi della collezione sono infatti proposti in tutte le fantasie, in tutti colori e in tutte le taglie, un look da interpretare e combinare a proprio piacimento. Il risultato è uno stile personale e personalizzabile, e soprattutto modificabile a seconda del mood del momento o dell’umore. Capi versatili e reversibili: i pantaloni lunghi diventano shorts, le t-shirt e il poncho – vero must del marchio – si tramutano in gonne, i pantaloni in coprispalle, le camicie in un abito lungo. Il massimo della praticità senza rinunciare allo stile.

Originalità come creatività: ogni donna racchiude in sé non una, ma tante personalità diverse con cui giocare e divertirsi. Playa non propone quindi uno stile predefinito, ma tanti look quante sono le tante sfumature dell’animo femminile: sexy, romantiche, sognatrici, trasgressive, un po’ bambine. Non ci sono limiti alla fantasia, basta usare la propria immaginazione. Con Playa è semplice creare il costume più adatto alla propria età e al proprio fisico, grazie alla varietà di modelli appositamente studiati per esaltare le diverse caratteristiche delle donne, e all’ampia scelta di colori.

La palette cromatica, come nelle stagioni passate, propone 9 varianti colore, di cui 3 stampe e 6 tinte unite. Quest’anno protagoniste in passerella le stampe ispirate al mood degli anni ’70, tratto distintivo del marchio che rivela, insieme alla passamaneria, la mano della stilista e il mondo a cui s’ispira. Così romantici motivi floreali e fiorellini stilizzati si alternano a minuscoli rettangoli e micro fantasie geometriche, che si ripetono in serie come tante piccole greche. L’ispirazione di stampo hippie è evidente anche nell’uso del simbolo della pace, che diventa all’occasione la chiusura di uno slip, un fermaglio, una collana.  I colori di questi accessori, così come quelli delle stampe, sono gli stessi che ritroviamo nelle varianti a tinta unita e che, una volta abbinate tra loro, creano originali contrasti e insolite armonie. Verde acqua e ruggine, giallo e avio, rosa e nero sono una presenza costante all’interno dell’intera collezione, ora nei tessuti, ora nei bottoni utilizzati come chiusure degli abiti e dei bikini, o ancora negli anelli decorativi e nei gioielli realizzati con i materiali più diversi. Questi bijoux, così come le cinture, sono pezzi unici fatti a mano che completano il look con un tocco di pura creatività.

Qualità che vuol dire: cura nella scelta dei materiali, attenzione al processo produttivo 100% made in Italy, e amore per la lavorazione artigianale. I costumi sono realizzati nella microfibra più pregiata, doppiata per ottenere l’effetto double-face, mentre i capi fuori-acqua sono realizzati in garza di cotone, georgette di seta, e cinzato. A ognuno il suo Playa.

Serata fluo: ibamboli® si colorano per presentarsi al grande pubblico

Mercoledì sera Milano fremeva di eventi (Party Gioia­_Magazine e la SLS, acronimo di Shopping Lifts Spirit), complice la calura ormai decisamente (e finalmente) estiva. Invitata dalla mia amica “la Nasci” (Stefania Nascimbeni, leggere qui il suo resoconto della serata) non ho potuto esimermi dall’andare a vedere dove aveva le mani in pasta questa volta.

Stefania Nascimbeni - Photo by ViolaBlanca
Stefania Nascimbeni – Photo by ViolaBlanca
ibamboli® - Photo by ViolaBlanca
ibamboli® – Photo by ViolaBlanca

La cornice meravigliosa di una serie di cortili nascosti della White House 52 in corso Magenta (con tanto di piscina) ha accolto i numerosissimi ospiti che sono accorsi alla presentazione di una nuovissima linea di irrinunciabili braccialetti per l’estate 2013: ibamboli® colors.

ibamboli® - Photo by ViolaBlanca
ibamboli® – Photo by ViolaBlanca

Il comunicato stampa della Nasci annuncia:

“Una ventata di colore per l’estate 2013! L’originale marchio ibamboli® che da sempre dedica, impreziositi dalla personalizzazione di un esclusivo traforo artigianale, i suoi particolari gioielli al mondo degli affetti e della famiglia, lancia oggi una più giovane e versatile proposta: le simpatiche sagomine di bimba e bimbo realizzate in un bracciale di attualissimo e coloratissimo pizzo macramè con palline, cuoricini e tag di originalità in argento 925 nichel free.

Roberta Parilli, intraprendente signora milanese, è la titolare e designer dell’azienda Green Hill Due S.r.l. nonché “jewelry designer per caso”, come lei stessa ama raccontare, propone in ben 10 varianti colore per questa prima serie, quattro delle quali  nel richiestissimo fluo mood, in GIALLO, VERDE, FUXIA e CORALLO. E ancora in TURCHESE, VIOLA, VERDE BRILLANTE, BLU, ARANCIO e BIANCO OTTICO. Varianti oltre l’arcobaleno, abbinate a un divertente game concept ispirato al reale significato cromatico dei colori.

ibamboli®
ibamboli®

Ciascuno di questi rappresenta infatti un modo di essere e di sentirsi, profili diversi esplicati in brevi ed eloquenti dichiarazioni che accompagnano ciascun bracciale e ben visibili sia nel display d’esposizione dove il colpo d’occhio delle totalità cromatiche invoglia a più di un singolo acquisto che nel pack interamente trasparente.

Ancora una volta una proposta a soddisfazione del concetto di personalizzazione  tanto caro a questa griffe”.

Gossip. Anche in questa occasione, sfilata di VIP e VIPPETTE come nella migliore tradizione (tra cui una signorina buonasera e una reduce della prima edizione del Grande Fratello).

Una parte del meraviglioso buffet - Photo by ViolaBlanca
Una parte del meraviglioso buffet – Photo by ViolaBlanca

 Di che colore sei?

Bianco per chi sente di essere uno spirito libero e cittadina del mondo. “Amo la libertà”

Arancio per chi di buon umore si sveglia ogni mattino e affronta la giornata. “Sono sempre ottimista”

Corallo per chi con coraggio si spinge sempre un po’ più in là. “Vado al massimo”

Fuxia per chi  non ama passare inosservato. “Mi piace sorprendere”

Viola per chi ha il cuore grande e generoso. “Conta su di me”

Giallo fluo per tutti quelli che si proiettano nel futuro. “Adoro le novità”

Verde fluo per chi persegue con tenacia il proprio fine. “Non mollo mai”

Turchese per chi usa la fantasia e regala sogni. “Evviva l’estro creativo”

Verde per chi si da’ sempre il voto più alto. “Io valgo”

Blu per tutti coloro che si bastano con equilibrio e serenità . “Vivo in armonia”

Colora la tua estate!

il banchetto dell'artigiano che fa il traforo a mano sui bamboli in argento 925*** - Photo by ViolaBlanca
il banchetto dell’artigiano che fa il traforo a mano sui bamboli in argento 925*** – Photo by ViolaBlanca

Questo slideshow richiede JavaScript.

Da Cracco. Per una cena di compleanno indimenticabile, unica, eccezionale. Ma spero ripetibile…

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Inutile che io mi dilunghi con parole e parole sulla grande serata che è stata. Il ristorante di Carlo Cracco è magnifico, nel cuore di Milano a davvero due passi dal Duomo. L’accoglienza è ineccepibile. Il servizio superbo. La qualità e la presentazione dei piatti eccellente, da far dire “mai provato una cosa del genere” (e da far pensare anche che io una roba così mica la so fare…). Sapori decisi, accostamenti inusuali, ricercatezza raffinata. Tutto meglio delle mie aspettative. E che emozione quando l’ho visto uscire nella sala…

Ringrazio il mio grande amore (LUI) che mi ha fatto questo splendido regalo.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Ma ringrazio anche i collaboratori di Cracco e lui, il grande in persona. Cosa che ho già avuto modo di fare personalmente, con mia grande faccia tosta e grande simpatia (per molti inaspettata) della star in questione. Perché per me Carlo Cracco è davvero una stella.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Abbiamo scelto entrambi il menù degustazione dei 10 anni, quello che raccoglie tutte le specialità di Cracco. E posso assicurare che si viene coccolati dalla prima portata all’ultima, dopo 3 ore e passa. E ci si alza da tavola inebriati, felici, soddisfatti e con già la voglia di tornare per provare dell’altro.

Cracco è un genio, un uomo affascinante e dal gusto impeccabile. Non poteva che creare dei piatti unici…

Per incominciare... - Photo by ViolaBlanca
Per incominciare… – Photo by ViolaBlanca
Per incominciare... - Photo by ViolaBlanca
Per incominciare… – Photo by ViolaBlanca
Insalata russa caramellata - Photo by ViolaBlanca
Insalata russa caramellata – Photo by ViolaBlanca

Granita al nocino, mandorle e caviale

Crema bruciata all’olio di vaniglia, garusoli e germogli di piselli - Photo by ViolaBlanca
Crema bruciata all’olio di vaniglia, garusoli e germogli di piselli – Photo by ViolaBlanca
Gamberi in salsa rosa, sedano in insalata - Photo by ViolaBlanca
Gamberi in salsa rosa, sedano in insalata – Photo by ViolaBlanca
Orata cotta appena su croccante di nocciole - Photo by ViolaBlanca
Orata cotta appena su croccante di nocciole – Photo by ViolaBlanca
Tuorlo d’uovo marinato - Photo by ViolaBlanca
Tuorlo d’uovo marinato – Photo by ViolaBlanca
Musetto di maiale fondente con scampi e pomodori verdi - Photo by ViolaBlanca
Musetto di maiale fondente con scampi e pomodori verdi – Photo by ViolaBlanca
Risotto e lenticchie - Photo by ViolaBlanca
Risotto e lenticchie – Photo by ViolaBlanca
Filetto di vitello gratinato alle erbe - Photo by ViolaBlanca
Filetto di vitello gratinato alle erbe – Photo by ViolaBlanca
Cremino di cioccolato, olive nere e capperi - Photo by ViolaBlanca
Cremino di cioccolato, olive nere e capperi – Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Lenti a contatto al caffè - Photo by ViolaBlanca
Lenti a contatto al caffè – Photo by ViolaBlanca

E per concludere…

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Grazie a Cracco anche per essersi prestato a fare con me la “magnum“…

Me & Cracco - Photo by ViolaBlanca
Me & Cracco – Photo by ViolaBlanca

SHIKI restaurant, via Solferino 35, MIlano. L’evento con red carpet più cool della settimana

Si è svolta martedì 14 maggio la serata per festeggiare la nuova stella della cucina fusion, lo chef Alex Seveso.

All’arrivo una discreta folla riempiva lo spazio adiacente il ristorante che, per l’occasione, è stato “imbellettato” con tanto di red carpet. La mente della festa? La super-organizzatrice Francesca Lovatelli Caetani, direttore di Webspot magazine, che insieme alla mia amica nonché scrittrice, blogger, giornalista (e chi più ne ha più ne metta), Stefania Nascimbeni, hanno accolto le centinaia di ospiti della serata.

Protagonista dell’evento lui, lo chef Alex, che si aggirava per il “suo” ristorante stringendo mani, sorridendo di quel sorriso un po’ maliardo ed evidentemente felice per una serata più che riuscita. Tantissima gente, amici, giornalisti, fotografi, personaggi, un po’ tutti insomma, anche semplici curiosi. Il tam tam ha funzionato, la bella serata complice ha sicuramente invogliato ad acclamare, anzi riverire la stella dello Shiki.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Cos’altro manca? Se non siete riusciti ad assaggiare i piatti offerti, non resta che prenotare un tavolo allo Shiki.

Grazie Francesca e Stefania.

(Media Partner: Webspot Magazine. Virgin Active. Stellina Fabbri, Pianeta)

Federica Torti & Chef Alex - Credits: Carmine Arrichiello
Federica Torti & Chef Alex – Credits: Carmine Arrichiello
Francesca Lovatelli Caetani, Federica Torti & Stefania Nascimbeni - Credits: Carmine Arrichiello
Francesca Lovatelli Caetani, Federica Torti & Stefania Nascimbeni – Credits: Carmine Arrichiello

AAA affittasi camere in villa a Formentera. The place to be…

Come già accaduto per un precedente annuncio di affitto per le vacanze all’Isola d’Elba (qui), anche oggi mi occupo di vacanze. E che vacanze…

Si tratta di un annuncio che ho appena pubblicato sul sito Airbnb: cliccate qui per visualizzarlo.

Se già conoscete l’isola, la perla delle Baleari (Spagna), già sapete di cosa sto parlando. Ma specialmente per chi non ci è mai stato, una vacanza a Formentera offre la possibilità di scoprire tutto quanto questa sa offrire: un’acqua cristallina incredibile, nulla da invidiare ai lidi più lontani, a solo un’ora e mezza di volo da Milano. Ma anche una natura selvaggia che incontra perfettamente lo spirito hippy dell’isola.

airbnb2

AAA affittasi casa vacanze a Cavo (Isola d’Elba)

Diapositiva1

Cari voi tutti dedico questo spazio ad una cara amica che ha questa grande casa all’Isola d’Elba – precisamente a Cavo – da affittare per le vacanze estive. Può interessare a qualcuno? Leggete qui sotto, trovate tutte le info.

L’intera costruzione (terminati i lavori nel 2012), è composta da tre appartamenti.

Piano terreno:
– bilocale sul davanti, una camera da letto grande, soggiorno con cucina a parete e bagno, per un totale di 2/3 posti letto;
– trilocale sul retro, due camere grandi, soggiorno con cucina a parete e bagno, per un totale di 5/6 posti letto.

Primo piano:
– 2 camere grandi, cucina, soggiorno e 2 bagni, grande terrazzo, per un totale di 6 posti letto.

Tutti gli appartamenti sono dotati di aria condizionata e posto auto. Parabola, lavatrice e lavastoviglie. Anche un ampio spazio esterno per gli appartamenti del piano terreno.

Per maggiori informazioni telefonate ai numeri riportati più sopra o scrivete all’indirizzo mail indicato.

Welcome to Miami, Bienvenido a Miami. 1 jan 2013

E poi arriva il nuovo anno.

Con la sua sveglia all’alba. Con Vittorio che è il primo arzillo e ci dà il suo personale buongiorno. Con gli inutili tentativi della mia Chiara di tenerlo buono, ma con il mio super-udito a cui nulla sfugge (ok, d’ora in poi tappi). Con gli occhi e le orecchie degli altri due che pian piano si rianimano. Prima ad andare in bagno, stamattina voglio esagerare e accendo il video che troneggia in bagno. Perché se lo hanno messo allora va usato! E parte un documentario sui cacciatori delle paludi, gli alligatori che ci accoglieranno, speriamo non a fauci aperte, tra qualche giorno.

Tutti pronti.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Lui ci guida a far colazione: l’11th Street Diner a Miami Beach. Attraversiamo quindi uno dei ponti che collegano la Florida tutta alla sua isola più ruggente: Miami Beach, direzione South Beach. Con tanto di cartello Welcome to Miami Beach ad accoglierci.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

La colazione è come dovrebbe essere: abbondante, poco salutare (uova e bacon), insomma tutto da copione. Con la particolarità del nostro cameriere, apparentemente di origine hawaiana e dall’evidente orientamento sessuale. Happy New Year! Qui in giro poca, pochissima gente, qualche temerario o che ha deciso di alzarsi presto o forse non è ancora andato a letto (e il gruppetto di uomini attempati tutti in abito sberluccicante lo dimostra in pieno). È una vera meraviglia fare foto con il sole bollente e le decorazioni di Natale…

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Pancia satolla, ci alziamo e ci dirigiamo a piedi qui dietro: la spiaggia di South Beach. Grande, gigante, ventilata e con un colore del mare (pardon oceano) mozzafiato. Gli ombrelloni non possono per evidenti motivi essere infilati nel terreno e ricoprire il loro naturale servizio, ma qui sono delicatamente appoggiati sulla sabbia a voler riparare più dal vento che dal sole. Che in tutto questo è caldo. Molto caldo. E pian piano ci invita a toglierci gli abiti già leggeri e a rilassarci al sole. Mentre i due nani giocano con questa sabbia sottile e chiara, Lui e lei si sollazzano con la scoperta del free wifi in tutta la spiaggia, io mi concentro con le foto. Per esempio a quella bottiglia di champagne abbandonata sulla sabbia dai bagordi del precedente veglione.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Per il resto tutto sembra essere tornato alla normalità: spiaggia perfettamente pulita che, con il passare delle ore si affolla di gente di tutti i tipi (comprese le due giapponesi che non la smettono di farsi foto in tutte le posizioni possibili e inimmaginabili. E quando dico possibili e inimmaginabili intendo proprio quello!).

Io e Lui ci alziamo per andare a prendere qualcosa da mangiare per tutti. Purtroppo la frutta qui in zona sembra un miraggio, ci si deve accontentare. Vogliamo parlare della Ocean Drive? E parliamone! Per i giorni dei bagordi (presumo da ieri) e per tutta la giornata, la lunga via che costeggia la spiaggia è chiusa al traffico. Una fiumana di gente la attraversa in lungo e in largo, i locali che vi si affacciano si sono spinti un po’ più verso l’esterno e tutti, ma proprio tutti, ti invitano a provare il loro piuttosto che gli altri.

Ci fermiamo dove una lunga coda di persone aspetta il proprio turno per farsi la foto sotto al cartello che indica la data odierna, 1° gennaio 2013 e la temperatura, 27°C. Meraviglia!

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Prima di tornare in spiaggia sono rapita: eccoli, i tanto agognati corpi statuari non alloggiano lontano da qui. In un lembo di parchetto alle spalle della spiaggia, un gruppo di ragazzi dai corpi scolpiti, si esibiscono in esercizi che catturano la mia attenzione. Devo portarci la Chiara assolutamente, credo apprezzerà!

ViolaBlanca @southbeach
ViolaBlanca @southbeach

Il pomeriggio si consuma quindi in spiaggia, dove tra un morso e l’altro un irriverente gabbiano cerca di rubare alla nana il suo pezzo di pizza. Foto alla torretta del Life Guard, alla spiaggia, alla polizia sul quad, alla polizia in macchina con la tavola da surf sul tetto, passeggiata di rito sul bagnasciuga, aerei che volano avanti e indietro con striscioni pubblicitari (tra cui il concerto di Shaggy il prossimo 5 gennaio al Casinò) e via che ci andiamo a prendere un aperitivo. Non prima di aver portato la Chiara a lustrarsi gli occhi con i palestrati, i suoi cialitroni. Con tanto di foto di rito immediatamente postata, grazie alla quale il nostro “gabbiano” vince il premio per la miglior battuta di inizio anno: “Ma gli occhiali sono per nascondere gli occhi lucidi?” riferita alla evidente emozione provata dalla nostra eroina nel posare al fianco di cotanto corpo.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Dai, andiamo a prenderci questo mega-bicchiere di mojito!

Prima di rientrare in hotel (la città si è palesemente svegliata, il traffico è da delirio per uscire da Miami Beach) allunghiamo la strada per sbirciare qualche negozio. Abominio! Qui in zona ci sono scarpe che solo Lady Gaga potrebbe indossare. Che Miami sia davvero tamarra come usmavo prima di partire? Che sia il luogo in cui la Minetti non può non trovarsi a suo agio?

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Cena: da Lulu a Coconut Grove (skirt steak meravigliosa!). I due nani devastati. Portiamoli a letto va…

Welcome to Miami, Bienvenido a Miami. 31 dec 2012 (part 2)

L’arrivo.

Si perde troppo tempo: dogana e ritiro della macchina, dove tutti sembrano preferire la compagnia Alamo (ovvio, quando è il tuo turno il personale ti accoglie con una calorosa stretta di mano chiedendoti come stai e se il tuo viaggio è andato bene…). Io in fila al suo posto, Lui che cerca di fare il ritiro automatico, i due ragazzi italiani davanti a me con cui inizio a chiacchierare, quei tipi che sembrano non voler perdere occasione per sentirsi dire “che bello che vivi qui…”.

Poi tocca finalmente a noi.

Ed eccoci in auto. Diretti al nostro hotel, scelta saggia del nostro Lui che ci porta al Coconut Grove. Con tappa obbligata in un market sulla strada per rifocillarci di acqua (poi me lo spiegate perché la gasata costa così tanto?) e snack (leggasi patatine e popcorn che qualche genio rovescia all’istante nella macchina linda e pulita).

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

E finalmente la stanza d’albergo, il Mayfair Hotel & Spa. La nostra suite: non grande, gigante. Perfetta per accogliere la nostra famiglia allargata!

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

Qui sono le 19 passate, in Italia tutto quello che doveva succedere è successo. Buon Anno e buon botto. Noi siamo al punto di partenza. Ma non reggiamo certo l’arrivo, figuriamoci il podio.

Una doccia veloce per capire chi siamo e dove siamo e poi giù in strada. La certezza di avere un Victoria’s Secret (la cui qualità peggiora anno dopo anno) praticamente attaccato, una nail spa di fronte, il parrucchiere dietro l’angolo (urge portare la nana a sistemare quella cosa che si porta in testa) e cerchiamo un posto dove rifocillarci. Che poi, a volerla dire tutta, è proprio vero quello che mi ha detto in aereo la hostess: “ahahah, in aereo si mangia sempre…”. Ma ci comportiamo come se non fosse accaduto. E il radar, il suo radar, ci porta in un luogo meraviglioso: il Johnny Rockets, il pianeta anni ’50 dell’hamburger. Un ambiente incredibilmente retrò, con tanto di arredo e soundtrack anni ’50.

Photo by ViolaBlanca
Photo by ViolaBlanca

L’hamburger, inutile dirlo, eccezionale. Noi qui, con birre, coca light e le loro fanta, ci facciamo gli auguri.

Buon Anno cari membri della nostra famiglia allargata, meno male che ci siamo.