Il video di cosa è stato “Dialogo nel buio”, gli scrittori spengono la luce… Il Natale degli scrittori

Eccolo finalmente online, il video con le nostre emozioni di cosa è stato affrontare per ognuno di noi il percorso al buio.

Voglio ringraziare ancora Stefania Nascimbeni per avermi letteralmente “trascinata“; Marco Pagani per averci aiutato ad assemblare i racconti che ognuno di noi ha dedicato come regalo all’Istituto dei Ciechi di Milano; la calda accoglienza dimostrata da tutto l’Istituto nella persona di Franco Lisi; la Emons Audiolibri che ha donato un sostanzioso bottino di audiolibri e tutti, ma proprio tutti quelli che hanno voluto partecipare anche quest’anno ad una bellissima iniziativa. Last but non least, Gianni Paolella per averci supportati (e sopportati).

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Cose serie.
È il secondo anno che quella sciammanata della Stefania Nascimbeni mi coinvolge in qualità di direttore artistico (che poi lo devo ancora capire cosa significa) nelle sue folli iniziative a scopo benefico. Folli da una parte come lo scorso anno l’Harlem Shake. Folle come quest’anno il Dialogo nel buio. a cui ero reticente se non terrorizzata, toccandomi molto da vicino l’argomento.
A parte le ovvie banalità che si possono dire sull’esperienza che in tanti abbiamo fatto ieri sera, io posso ricredermi sull’avventura che mi ha condotta da una stanza all’altra, da un oggetto al successivo, da un profumo a una sensazione tattile e poi ancora alla percezione dello spazio in totale, totalissima assenza di luce. Con iniziali vertigini del tutto simili al mar di terra affronto questo dialogo con la nostra guida, Filippa, e con i miei compagni di merende, Andrea, Irene, Luca, Carmen e Alessandro. Man mano che però si procede, si arranca direi pure, il cuore abbassa il ritmo. Si placa.
E una consolante sicurezza dettata da quel bastone bianco e dal tatto della mia mano destra mi fanno procedere, passo dopo passo, guidata dalla voce positiva di Filippa. Il buio riesce a non far paura, quel buio nero pece che non sono abituata a vivere perché un raggio di luce filtra sempre. Al buio vero ci si può abituare.
Per un tempo contato, sì.
Non per la vita, non voglio nemmeno pensarci. E mi fermo qui perché andare oltre vorrebbe dire mettermi a nudo e mostrare la mia irrequietezza. Non è questo il tempo e il luogo.

È invece il momento di esprimere la mia più sincera e non scontata gratitudine a coloro che hanno anche quest’anno aderito, ai nuovi incontri e agli scrittori che si sono uniti per la prima volta. Mai come in questa occasione eravamo tutti sullo stesso piano. Esiste un’esperienza che ci accomuna tutti così intimamente?
Grazie quindi a Stefania Nascimbeni prima di tutto. Grazie poi a tutti voi: Andrea Galli Larghi (per esserti unito e aver patito), Massimo Milone (che si presenta senza cappellino natalizio d’ordinanza), Lucia Tilde Ingrosso (con la sua inseparabile e irresistibile “erre”), Carmen Fiore (homeschooling what?) e Ale (ma non avevi paura del buio?), Irene Cao (quante perle, quanti spunti, quanti appunti hai preso?), Luca Dal Bo (una molla, mai fermo, mai zitto, positività contagiosa), Federico Baccomo (così cinico da non essere nemmeno credibile), Ilaria Sicchirollo (ne sei uscita meglio di una 10km, dai), Roberto Rasia Dal Polo (ti mancherò, ah se ti mancherò!), Chiara Beretta Mazzotta (non ci siamo nemmeno salutate…), Francesca Lovatelli Caetani (ma il cappellino?), Frederich Gebhard con Elvis (siete meravigliosi, lo dico come non l’ho mai detto), Eva Clesis (hai visto che alla fine non sono cattiva?), Giovanni Gastel jr. (ma sei sparito così?) e Giuseppe Franco (fondamentale il tuo cappello!). Grazie al nostro irrinunciabile regista, Gianni Paolella (occhio al montaggio!).
Grazie anche a Marco Pagani per aver riunito in un unico cd i racconti audio che gli autori hanno regalato all’Istituto dei Ciechi.
Doveroso ringraziamento alla Emons per aver donato una preziosa confezione di audiolibri all’Istituto (grazie Francesca Tabarrani). E infiniti complimenti all’Istituto dei Chiechi di Milano per l’amore con cui fanno tutto e per averci accolti con tanto di discorso introduttivo.
Tutti preziosi.

Il buio non ti lascia il tempo di riflettere perché devi andare avanti.
La luce che ci accoglie di nuovo stordisce.

Cose facete.
Grande plauso alla mia tentazione di schiacciare il tastino di accensione posto sul retro dei miei nuovi orecchini natalizi.

E adesso? Non occorre altro che attendere il video. Coming soon…

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Book Fight Show. Le contendenti (16 novembre 2014, ore 19,00, Palazzo Reale)

Ore 10,03.

Mi ricordo all’improvviso che stamattina, anzi ora, a radio 105 si parla del Book Fight Show con Rosario Pellecchia (arbitro n.1) e Fernando Coratelli (arbitro n.2). Apro la diretta web e via…

E siamo arrivati al dunque, al -2, si può già dire “dopodomani”. Gesù…

E’ il turno delle duellanti, vediamole, conosciamole, almeno proviamoci. E ascoltiamoci anche un estratto della diretta da radio 105…

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Book Fight Show. Le regole (domenica 16 novembre 2014, ore 19,00, Palazzo Reale)

Prima regola del Book Fight Show: al Book Fight Show ci si scontra a suon di parole

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Seconda regola del Book Fight Show: che non si dica che le donne parlano solo d’amore al Book Fight Show

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Terza regola del Book Fight Show: si duella solo due per volta, tre minuti a disposizione di ognuna, se ne salveranno solo tre

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Quarta regola del Book Fight Show: nella sfida finale ne resterà solo una

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Quinta regola del Book Fight Show: se qualcuna si accascia, è spompata, grida basta, fine del duello

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Sesta regola del Book Fight Show: al Book Fight Show viene valutato l’aspetto letterario e il livello performativo. Nulla di serio, tanto meno di serioso

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Settima regola del Book Fight Show: il giudice è sovrano, il giudizio inappellabile

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Ottava regola ed ultima regola del Book Fight Show: se è la vostra prima sera al Book Fight Show, non ve ne dimenticherete

(thanksss @LiteEditions_ & @goWareapps)

Io al BOOKCITY MILANO 2014, 13-16 novembre. Il BOOK FIGHT SHOW

FB_cover_book-fight_show_evento6Poi succede che un giorno ricevi una telefonata e durante questa telefonata ti viene chiesto se ti va di fare da giudice al Book Fight Show.

E allora tu pensi sì, che bello, grazie. Ma dopo una frazione di minuti che hai chiuso quella telefonata inizi a domandarti ma perché ho detto sì e soprattutto perché l’hanno chiesto a me?

Vi eviterò la risposta che mi è stata data (una cosa tipo “perché sei una cazzona”…ops, mi è sfuggito!) e sottolineerò invece la gioia e il gaudio, massimo, che stanno accompagnando le mie giornate-. Prima che questa gioia si trasformi ovviamente in panico e puro terrore, che sia ben chiaro.

Ma la causa è nobile, nobilissima:

NON SOLO D’AMORE SCRIVONO LE DONNE

Che si sappia!

Godetevi a questo punto il video (meraviglioso) e la locandina dell’evento con nomi, indirizzi e location..

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BOOKCITY MILANO 2014, 13-16 novembre

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LE PAROLE INVADONO LA CITTA’

Il trailer ufficiale di questa nuova edizione di BookCity Milano 2014 gira in rete già da qualche giorno. Veloce, accattivante e con un messaggio che condivido in pieno:

È l’ora di leggere!

Perché ripetiamolo una volta di più; in Italia non si legge, si legge poco, troppo poco per una nazione in cui la media di titoli pubblicati al giorno è pari a 175 (dati AIE, riferiti al 2013). Ripeto, al giorno. Un numero impressionante, soprattutto per chi come me

sogna di leggere tutti i libri del mondo.

Che sciocca, che follia, che utopia.

Le iniziative per diffondere la cultura sono in crescente aumento: dal Salone Internazionale del Libro di Torino al Courmayeur Noir in Festival, passando per il Festivaletteratura di Mantova e raggiungendo il Bologna Children’s Book Fair, deviando per il Pordenone Legge, scendendo al Pisa Book Festival fino a Roma per il Più Libri Più Liberi. E facendo una meritata sosta al Women’s Fiction Festival di Matera.

Ne ho tralasciati una valanga perché questa non è la sede di elencarli tutti (preziosissimi!). Ma per delineare un’identità geografica che ci accomuna: scriviamo e leggiamo, che si sappia!

BookCity è giunto alla sua terza edizione e con le sue 4 giornate di Incontri, Reading, Spettacoli, oltre 900 appuntamenti disseminati per tutta Milano e tutti i volti e i protagonisti della scena culturale italiana e internazionale, vuole divulgare la lettura e la cultura nella sua pienezza e vuole dare visibilità a Milano come centro della produzione editoriale.

LA PAROLA ANIMA LA CITTA’

Nelle pagine di… “Una particolare specie di seduzione” di Savanna Fox (Sperling & Kupfer)

TORNANO LE AMICHE DEL CLUB DEL LIBRO CON UNA NUOVA, INTRIGANTE STORIA D’AMORE DOVE LA PASSIONE SI ACCENDE OLTRE OGNI IMMAGINAZIONE

Una particolare specie di seduzioneQuando Lily e Dax si sono conosciuti, l’intesa tra loro era perfetta, dentro e fuori dal letto. Ma ora, dopo dieci anni di matrimonio, l’incanto si è spezzato: troppa routine, troppo lavoro. Ad animare le serate di Lily restano solo le letture erotiche che si concede insieme alle amiche del club del libro. Di fronte all’ultimo romanzo scelto, però, Lily è scettica: la sottomissione di cui parla la storia non fa per lei. Eppure di lì a poco, Dax inizia ad avanzare proposte più audaci del solito. Che si sia lasciato tentare proprio dal romanzo, dimenticato da Lily in giro per casa? Di sicuro, ciò che ha sempre considerato proibito accende in lei un piacere inaspettato… Sedotti da quel romanzo, Lily e Dax stanno per ritrovare la passione. Ma basterà a tener vivo anche l’amore?

Nelle pagine di… “La piccola strada delle cose perdute” di Maria Duffy (Newton Compton)

Nel cuore di Dublino, gli abitanti di St Enda’s Terrace si conoscono tutti: si incontrano, si aiutano l’un l’altro, si scambiano consigli e informazioni.

La piccola strada delle cose perduteAl numero 8 c’è una giovane coppia appena sposata che vorrebbe un bambino; poco più avanti abita una madre single che si sforza di arrivare a fine mese. Poi c’è una ricca coppia venuta da fuori che ha comprato casa, un ragazzo solitario in cerca dell’amore della sua vita e gli anziani che abitano lì da sempre e sono un punto di riferimento per tutti.
Un evento è però destinato a sconvolgere la tranquilla comunità: il biglietto vincente della lotteria nazionale è stato acquistato proprio qui, da cinque abitanti del posto, ma sembra che sia andato perduto. Inizia così la spasmodica ricerca del prezioso biglietto scomparso: una vera e propria indagine in cui le amicizie verranno messe a dura prova, lasciando emergere sconvolgenti segreti…

Passioni, segreti e pettegolezzi in un romanzo frizzante e ironico.

Bugie, verità e tante risate.

E se i tuoi vicini nascondessero un segreto?